Controlli non distruttivi e prove di tenuta

Gas tracciante per perdite e fuoriuscite
prove elio

Molto richieste da chi opera nel settore navale, le prove di tenuta ad elio permettono di verificare l'integrità dei componenti di una struttura per garantirne la tenuta e l'assenza di perdite. Chi costruisce navi o ponteggi che devono resistere agli urti dell'acqua deve affidarsi ad aziende competenti che operano nel settore dei controlli, come la CRC di Ripalta Cremasca, in provincia di Cremona, a 40 km da Milano.

Test con elio in pressione
tracciabilità perdite con elio

Scopo dei test eseguiti dall'azienda è scongiurare la possibile migrazione di un fluido tra due regioni separate poste a diversa pressione. CRC - Controlli Radiografici Cattaneo - utilizza quindi l'elio come gas tracciante per la ricerca di perdite e per le prove di tenuta. Questo gas consente una facile reperibilità, un'ottima sensibilità strumentale e una grande capillarità che gli permette di fluire anche nelle vie di fuga più piccole.

Bombing in camere pressurizzate

Le normative di riferimento a cui la ditta cremonese si rifà per i suoi controlli sono diverse: ASME, UNI EN, ISO, SHELL e TUV. Ciò permette al personale operante nell'officina di CRC di utilizzare diverse metodologie per i propri test: in vuoto, in pressione, con accumulazione di pressione o tramite bombing. Quest'ultima tecnica comporta la collocazione del componente da esaminare in una camera pressurizzata con elio; dopo un certo periodo l'oggetto verrà estratto e ne verranno analizzate le eventuali perdite che fluiranno dalle infiltrazioni.